Per secoli, in ogni luogo, il conflitto è stato regolato da forme precise. Dalla disputa verbale al duello, dallo scontro politico al confronto pubblico, esistevano limiti, ruoli e conseguenze. Si rischiava qualcosa: la reputazione, il corpo e talvolta la vita stessa. Oggi il conflitto non è scomparso e si è trasformato. Attraverso un percorso che unisce storia, filosofia e analisi culturale, l'autore racconta come siamo passati da un'idea di confronto fondata sulla responsabilità personale a una comunicazione permanente, immediata e senza volto. Dai codici dell'onore alla logica dell'algoritmo, dalla parola che impegnava chi la pronunciava a un linguaggio che colpisce senza esporsi. Questo non è un libro contro la tecnologia, né una nostalgia del passato: è un tentativo di capire cosa accade a una società quando il conflitto perde i suoi argini, quando il corpo scompare e resta solo la reazione, quando la parola non costruisce più un rapporto ma diventa uno strumento di pressione, isolamento o violenza simbolica. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.